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Gioco responsabile

Puntare soldi è consentito solo a chi è maggiorenne. Anche da adulti però il rischio esiste: chi gioca deve poter perdere quanto ha puntato senza ripercussioni su affitto, spesa o bollette.

Qualche regola di buon senso: decidi prima quanto spendere e per quanto tempo; non usare il gioco per gestire ansia, noia o problemi economici; non provare a rifarti dopo una perdita; non giocare con soldi presi in prestito; alterna il gioco ad altre attività.

Fai attenzione se la mente torna di continuo alla sessione successiva, se giochi più a lungo di quanto avevi stabilito, se nascondi le spese o se ti senti agitato quando provi a smettere. Sono segnali da prendere sul serio, anche se compaiono uno alla volta.

Le piattaforme di gioco offrono di solito strumenti come limiti di deposito, promemoria di sessione, pause e autoesclusione. In Italia è disponibile anche l'autoesclusione dal gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che può valere per tutti i concessionari, per uno soltanto o per alcune categorie di giochi, e per un periodo stabilito o senza scadenza.

Chi vuole un consiglio può rivolgersi alla linea verde 800 558822 che l'Istituto Superiore di Sanità dedica ai problemi di azzardo: si chiama gratis, si parla in modo riservato, e gli operatori rispondono nei giorni feriali tra metà mattina e metà pomeriggio. Sul sito usciredalgioco ci sono un test di autovalutazione e l'elenco dei servizi pubblici.

Si può contare anche su Gioca Responsabile, iniziativa di FeDerSerD raggiungibile allo 800 151 000, e sugli incontri di Giocatori Anonimi, aperti pure ai familiari. L'ADM pubblica online le probabilità di vincita dei giochi pubblici.

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